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Non scrivo praticamente più su questo blog. Mi sono dedicato completamente a www.enricoberlinguer.it e curo la rubrica "Il Rompiballe" su Qualcosa di Sinistra. Questo è il mio blog personale, che ho fondato quando avevo 18 anni e ci sono affezionato. Riflette le mie speranze di allora, su una nuova Sinistra, che recuperasse la lezione di Enrico Berlinguer sulla Questione Morale e sull'austerità e la saldasse con la questione della democrazia incompiuta del nostro Paese. 

Rileggendomi, a distanza di anni, sorrido della mia ingenuità di allora. Per fare buona politica, diceva Piero Calamandrei, c'è bisogno di persone oneste che facciano modestamente il proprio mestiere con passione, rigore e impegno morale. Perché sincerità e coerenza, che possono sembrare ingenuità, alla lunga sono l'unico buon affare.

Se mi seguivate allora e volete leggermi "quotidianamente", mi trovate su facebook o su twitter.

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(Il Cambiamento non arriverà se aspettiamo qualcun'altro o qualche altro momento. Noi siamo quelli che stavamo spettando. Siamo il Cambiamento che cerchiamo.)

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4 gennaio 2011

98 miliardi in cerca di riscossione

Nel Paese del Bunga-Bunga, dei sacrifici per molti e dei privilegi per pochi, non poteva mancare l'ennesima notiziola (ignorata da giornali e media perlopiù) che fa gridare allo scandalo e alla vergogna, ma che difficilmente sarà nota al grande pubblico (quello che una volta si chiamava popolo).

Ed eccola, infatti, puntuale, con una sentenza del Consiglio di Stato che è passata del tutto inosservata, e che riapre l'annoso caso di quei 98 miliardi di euro in cerca di riscossione, di cui avevo parlato già nell'ottobre 2007 in seguito all’inchiesta del Secolo XIX, e che sicuramente farebbero comodo ad uno Stato che ha tagliato dappertutto per far quadrare i conti di bilancio.

98 miliardi di euro valgono infatti quanto tre manovre finanziarie e circa 10 dei famosi tesoretti della buonanima di Padoa-Schioppa: abbastanza per risanare e investire in tutti quei settori strategici, primo fra tutti università e ricerca, in cui il Governo ha tagliato per 3 anni.

Torniamo al principio: nel 2006 finisce sulla scrivania dell’allora vice-ministro Visco un rapporto della Guardia di Finanza, che dimostra come lo Stato stia perdendo svariati miliardi di euro a causa di penali non pagate dai circuiti delle slot machines, che non risultavano collegati alla rete informatica. A questo rapporto si aggiunge un’altra indagine della Corte dei Conti.

La notizia sarebbe rimasta seppellita sulla scrivania di Visco, se non fosse stata rilanciata dal Secolo XIX e, soprattutto, dal blog di Beppe Grillo. Prodi ai tempi, dopo vibranti polemiche, disse: “non ci sarà alcun colpo di spugna”, sebbene inizialmente avesse detto che bisognava essere cauti perché le aziende multate in questione erano quotate in Borsa.

Il problema, come al solito, non è tanto di ordine economico, ma politico-morale: difatti la commistione tra partiti e i circuiti delle slot machines è massima e indecente.

La sola Società Atlantis (oggi BPlus), colosso mondiale nel settore delle slot machines, dovrebbe pagare 31 miliardi di euro, se non fosse che diversi suoi esponenti erano organici ad Alleanza Nazionale (primo fra tutti Amedeo Laboccetta, finiano ora passato con Berlusconi). Così come era la sorella di Gianni Alemanno a gestire i Monopoli, che hanno rinegoziato le concessioni con penali molto più vantaggiose delle precedenti (ovviamente per i privati, non per lo Stato).

Ora si rischia di mettere una pietra tombale definitiva su quei 98 miliardi in cerca di riscossione, depauperando dunque le casse statali per favorire interessi privati. Possibile che a pagare siano sempre i soliti?

 

La Sinistra vuole tornare a vincere le elezioni? Cominci a farlo dando l’esempio e stando dalla parte dei più deboli. In caso contrario, non si lamentino che la gente rimpiange Berlinguer e i giovani si tengono lontani dalla politica: la richiesta di una politica con la P maiuscola non è anti-politica e nemmeno la causa del disastro attuale. È la conseguenza.

 

Prima ne prenderanno atto, prima si vincerà la sfida più importante, quella culturale, contro il Berlusconismo.

 

Perché come disse una volta Gaber: “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me.”



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"Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata."
(Enrico Berlinguer)

"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà."
"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anzichè chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti."
(Enzo Biagi)

"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni."
(Indro Montanelli, 2001)


"Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti ed ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni."
(Vittorio Foa, 2006)

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perchè lì è nata la nostra Costituzione."
(Piero Calamandrei)

"Quali garanzie offre questo Stato [...] per quanto attiene all'applicazione del diritto, della legge, della giustizia? Quali garanzie offre contro [...] l'abuso di potere, l'ingiustizia? Nessuna. L'impunità che copre i delitti commessi contro la collettività e contro i beni pubblici, è degna di un regime di tipo sudamericano: neppure uno dei grandi scandali scoppiati in trent'anni ha avuto un chiarimento, nessuno dei responsabili è stato punito [...] in ogni città e in ogni villaggio è possibile compilare un lungo elenco di malversazioni, di casi di concussione e di abusi rimasti impuniti; i cittadini che fanno il proprio dovere, innanzitutto come semplici contribuenti, si vedono regolarmente presi in giro prima e ridicolizzati poi [...] perchè quelli che frodano il fisco vengono poi premiati con le leggi di perdono fiscale che costituiscono una esortazione e un incoraggiamento al non rispetto della legge, a essere un cattivo cittadino."
(Leonardo Sciascia, 1979, intervista a Marcelle Padovani)

"Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza"
O illusi, credete proprio che la fine del comunismo storico abbia posto fine al bisogno e alla sete di giustizia?
(Norberto Bobbio)

"Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente"
(Bertold Brecht)


"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
(Giovanni Falcone)
"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe"
(Paolo Borsellino)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'omicidio, ordinino un pubblico assassinio"
(Cesare Beccaria)