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Non scrivo praticamente più su questo blog. Mi sono dedicato completamente a www.enricoberlinguer.it e curo la rubrica "Il Rompiballe" su Qualcosa di Sinistra. Questo è il mio blog personale, che ho fondato quando avevo 18 anni e ci sono affezionato. Riflette le mie speranze di allora, su una nuova Sinistra, che recuperasse la lezione di Enrico Berlinguer sulla Questione Morale e sull'austerità e la saldasse con la questione della democrazia incompiuta del nostro Paese. 

Rileggendomi, a distanza di anni, sorrido della mia ingenuità di allora. Per fare buona politica, diceva Piero Calamandrei, c'è bisogno di persone oneste che facciano modestamente il proprio mestiere con passione, rigore e impegno morale. Perché sincerità e coerenza, che possono sembrare ingenuità, alla lunga sono l'unico buon affare.

Se mi seguivate allora e volete leggermi "quotidianamente", mi trovate su facebook o su twitter.

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(Il Cambiamento non arriverà se aspettiamo qualcun'altro o qualche altro momento. Noi siamo quelli che stavamo spettando. Siamo il Cambiamento che cerchiamo.)

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29 settembre 2010

Caro Pellegrino, per il bene dell’Italia tolga il disturbo

Gentile Giuseppe Pellegrino,

 lei nei giorni scorsi ha affermato (e successivamente confermato): “Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato.

 

Un’opinione come un’altra, se non fosse che lei ricopre un incarico pubblico, pagato anche con le tasse dei genitori di quei disabili che lei vorrebbe ghettizzare in “comunità” specializzate (li chiami pure lager, se vuole)

 

Un’opinione che trasuda di antichi e indecenti proclami nazional-socialisti e fascisti, che affermavano la superiorità di chi cammina con le proprie gambe e magari è anche biondo e senza barba.

 

Ebbene, posto che lo Stato non ha i soldi per pagare gli insegnanti di sostegno ai bambini disabili, figuriamoci se troverà mai i soldi per aprire strutture specializzate per evitare che i disabili disturbino l’apprendimento dei suoi figli o nipoti “abili”: significherebbe accollare altre spese alle famiglie, oltrechè violare il costituzionale diritto di pari accesso all’istruzione.

 

Ma si sa, voi del PDL sulla Costituzione ci giurate, salvo poi pulirvici le terga nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore non l’avete nemmeno letta.

 

Ora voglio raccontarle una storia, che mi riguarda in prima persona, ma che può illuminare la sua mente, evidentemente ottenebrata da luoghi comuni e facili semplificazioni che non fanno onore non tanto a lei (che a quanto pare l’onore non sa nemmeno cosa sia), quanto alla carica che lei ricopre (purtroppo per i suoi concittadini.

 

Io ho una sorella di sei anni più grande che è sulla sedia a rotelle: questo perché quando aveva sei mesi un macellaio con la laurea da chirurgo, in quell’occasione anche primario del Besta (nominato dalla politica), l’ha inchiodata su una sedia a rotelle, perché per toglierle un neo sulla schiena, le ha anche reciso le terminazioni nervose che dal cervello arrivavano alle gambe.

 

Ebbene, mia sorella ha fatto le elementari, le medie e il liceo, nonché l’università, senza problema alcuno, se non quello della mobilità: voti sempre molto alti, espansiva e generosa con gli altri, fin troppo estroversa, molto intraprendente e a ambiziosa. Una ragazza fin troppo normale, se non fosse che a 6 mesi dalla nascita l’hanno condannata a vivere su una sedia a rotelle.

 

Si è laureata (3+2) a 23 anni in Biotecnologie Mediche con 110 e lode e, si figuri, le avevano anche offerto un posto da ricercatrice super-pagata a Boston, ma vi ha dovuto rinunciare proprio a causa del suo problema, e ora lavora in un centro di ricerca all’Università Bicocca. Studia il cancro, le cellule staminali, ma è frustrata perché non può lavorare, perché il governo della sua maggioranza ha tagliato i fondi per la ricerca.

 

Ha preso la patente, ha la sua macchina, che guida incompleta autonomia, senza dare fastidio a nessuno: pur vivendo in una città come Milano, i problemi ci sono, perché l’inciviltà della gente e l’incuria dell’amministrazione creano ostacoli quotidiani ai disabili come lei.

 

Ebbene, signor Pellegrino, lei, con le sue parole, non ha tanto offeso mia sorella e tutti quelli come lei, ma ha offeso il genere umano, di cui ha dimostrato di non esserne un degno esponente.

 

Lei e tutti quelli come lei sono la spazzatura che andrebbe smaltita al più presto in questo Paese: per il bene dell’Italia, caro Pellegrino, tolga il disturbo. Prima che la Provvidenza Divina la metta tra quelli che disturbano in classe.

 

Del resto, lei, a scuola, ha dimostrato di non aver imparato nulla, sebbene si muovesse con le sue gambe. Chissà che, il giorno che non potrà farlo più, riuscirà ad imparare qualcosa. Ne dubito.


 

Distinti saluti,

Pierpaolo Farina




10 giugno 2008

Riepilogo Infra-settimanale

In questi giorni ne sono successe di cose, ma causa maturità imminente (-8 gg) non posso seguire con assiduità il forum, quindi mi scuso anticipatamente.

Ma iniziamo con ordine a riepilogare cosa è successo da domenica ad oggi, così da delineare un quadro preciso della situazione di questa Povera Italia:

1)      Tremonti annuncia la Robin Hood Tax sui petrolieri;

2)      Berlusconi e il suo Ministro Ad Personam, Angelino Alfano, annunciano una stretta sulle intercettazioni, che verranno usate solo in caso di Mafia e Terrorismo;

3)      La Chiesa vieta i matrimoni con paraplegici perché incapaci di procreare;

4)      Alla clinica privata Santa Rita di Milano si operava senza necessità pazienti (alcuni anche morti) pur di ricevere i finanziamenti statali.

 

Direi che di carne al fuoco ce n’è molta. Iniziamo con ordine.

 

La Robin Hood Tax

Probabilmente se Robin Hood avesse saputo dell’uso improprio fatto del suo nome e della sua fama da un uomo che in passato non ha fatto altro che favorire non l’economia statale, ma quella personale del suo Presidente del Consiglio, probabilmente si sarebbe fatto impiccare immediatamente o si sarebbe schierato con il Principe Giovanni: sono scettico infatti sulla reale attuazione di questa nuova tassa che andrebbe a colpire le plus-valenze dei petrolieri, visto che nel 2004 lo stesso Tremonti ha fatto in modo con lo scudo fiscale che proprio le plus-valenze venissero completamente detassate. Avrà fatto ammenda e si sarà pentito? Non credo proprio, visto che se si continua sulla scia delle proposte demagogiche del taglio dell’ICI sulla prima casa e sulla detassazione degli straordinari, bhè, non vedo un guadagno reale nei bilanci familiari, semmai un guadagno puramente ideale e fittizio.

La mia non è, come afferma mio cugino, ignoranza dei fatti, semmai “oculata analisi dei fatti”: il taglio dell’ICI sulla prima casa ha portato i comuni a non avere introiti per quasi il 40% delle loro entrate annuali e, indebitati come sono grazie alle mirabili operazioni finanziarie con i derivati, hanno bisogno di ossigeno o falliscono, come ha dovuto fare Palermo che ha aumentato dell’80% l’IRPEF; come se non bastasse le risorse sono state reperite per più di 1,6 miliardi per le infrastrutture al sud, più altri capitoli di spesa per un totale di quasi 1 miliardo di euro (tra cui 33 milioni di tagli agli Interni, cioè tolti alle forze dell’Ordine, con tanti saluti alla demagogia sulla maggiore sicurezza);

La detassazione sugli straordinari poi è quanto di più ipocrita ci sia, in quanto vale solo per chi non guadagna più di 33.000 euro all’anno e vale solo per i privati, non per il pubblico (della serie, gli straordinari di un dipendente pubblico non fungono come arma di ricatto come nel privato, quindi perché detassarli visto che sempre sono soldi borsati dallo Stato?).

Viste le premesse fatte di annunci populistici senza alcuna sostanza, ditemi voi come possiamo fidarci di questa Robin Hood Tax.

 

Divieto di Intercettare, Divieto di Arrestare

Berlusconi ha detto: “divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”.

Per chi le fa, cioè per i giudici che le dispongono al di fuori di questi reati – ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente – e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista, valida anche per i giornalisti che le pubblicano.
Si corona così il sogno del Cavaliere di arrestare tutti coloro che lo dovrebbero controllare e che lo controllano ancora, cioè magistrati e giornalisti. Invece di arrestare le persone che vengono intercettate e hanno commesso dei reati, si decide di arrestare coloro che le hanno scoperte e coloro che lo hanno fatto sapere. Che già non è male, devo dire, per la fascistizzazione dello Stato.

In più prevede “una forte penalizzazione economica per gli editori che pubblicano questi articoli contenenti intercettazioni”. Quindi, in teoria, dovrebbe essere condannata anche la sua famiglia, visto che i suoi giornali hanno abbondantemente pubblicato intercettazioni (sempre quelle degli altri di solito, mai le sue).

È interessante il fatto che lui annunci tutto questo proprio mentre a Napoli e dintorni lui va predicando che con lui ritorna lo Stato, arriva il pugno di ferro, arriva la tolleranza zero, arriva la certezza della pena. Peccato che annunci una legge che va esattamente in controtendenza. Non è una legge “ad personam”, nel senso che non serve solo a lui, è una legge “ad personas” nel senso che serve a tutta la classe dirigente.

Infatti oggi senza le intercettazioni noi non sapremmo niente degli scandali di Bancopoli, del Caso Sme-Ariosto, di Calciopoli, di Vallettopoli, delle indagini di De Magistris (magistralmente scippate da Mastella, ministro di Casta e Ingiustizia): Antonio Fazio sarebbe ancora governatore della Banca d’Italia, il Corriere della Sera sarebbe in mano di Ricucci, che aveva l’ordine di rigirarlo ad amici di Berlusconi, il vecchio

L’argomento degli ultimi giorni è che le intercettazioni costano troppo, ma è una balla: le 165 procure italiane hanno speso solo 240 milioni di euro, cioè un costo complessivo di 4 euro per ogni cittadino italiano: meglio essere tutelati da reati di ogni genere (rapine in banca, corruzione, reati finanziari, omicidi, molestie telefoniche, rapimenti, ricatti etc., tutti reati che le intercettazioni aiutano a perseguire) oppure tutelare la Casta per permettergli di fare i porci comodi (ricordiamo che nel caso passasse la norma, il processo di Berlusconi per corruzione con l’amico Saccà salterebbe perché le intercettazioni sono la prova principe, senza la quale il processo va in fumo).

Tre le altre cose, lo Stato potrebbe chiederle a costo zero queste intercettazioni, basterebbe che includesse nella clausola di concessione della sua rete telefonica che i concessionari rilascino le intercettazioni gratis: le banche sono tenute, in caso di reati, a fornire tutta la documentazione richiesta da una procura gratis, perché i concessionari di una rete pubblica dovrebbero fare pagare allo Stato, a noi cittadini, qualcosa che potremmo avere gratis, visto che la rete è nostra? Ovviamente per fare un favore ai soliti Tronchetti-Provera, il cui team di intercettatori aveva raccolto parecchie informazioni su persone sgradite al Cavaliere insieme al Sismi, ma di questo ovviamente non si ricorda nessuno.

 

La Chiesa vieta ai Disabili di sposarsi: il Mein Kumpf era un libro di barzellette rispetto al Diritto Canonico

Tutti si domandano ultimamente perché la Chiesa abbia perso il consenso delle giovani generazioni, perché sia diventata poco credibile, eppure questi stessi padreterni coraggiosi che non mi sembrano avere tutta questa voglia di finire in croce dovrebbero capirlo da solo: la Chiesa, così com’è, non funziona perché è vecchia, non progredisce e rimane impelagata in norme scritte 2000 anni fa e che sono al di fuori di ogni logica di rispetto dei diritti umani.

Negare le nozze ad un uomo e una donna perché il primo 2 mesi fa ha fatto un incidente che lo ha semiparalizzato (e gli impedisce di procreare) non è solo vergognoso, ma è indegno e immorale, soprattutto se si adduce un motivo tanto ignobile come una norma del Diritto Canonico, un testo scritto 2000 anni fa, che si configura come il precursore del “Mein Kumpf” a questo punto.

Perché se in un testo ancora in uso nella Chiesa si parla dei disabili come figli del demonio, ebbene, allora mi chiedo perché la Chiesa condanni l’aborto LEGALE di feti malati, visto che poi essa stessa li equipara alla quinta essenza del male. Mi chiedo allora perché si rifiuti di accettare la fecondazione assistita, che non solo azzera le possibilità di bambini deformi “come il demonio”, ma permette anche a coppie sterili anche per questi motivi di avere figli.

Io solitamente non mi definisco un mangia-preti, né uso l’anti-clericalismo come strumento di lotta politica, ma qui stiamo andando oltre: e passi per le ingerenze della chiesa negli affari dello Stato, e passi pure la discriminazione sessuale, se adesso arriviamo anche alla discriminazione fisica… bhè, adesso ho capito perché l’attuale papa era un militare della Wermacht sotto Hitler e non si vergogna che accadano certe cose nella sua Chiesa. Ah, da notare che misteriosamente la notizia di due giorni fa è sparita da tutti i motori di ricerca… chissà come mai.

 

La Clinica degli Orrori Milanesi

E dire che anche il mio Professore di Greco e Latino vi è stato operato per un day hospital, chissà se aveva proprio bisogno dell’intervento, visto che si è perso la foto di classe per essere “salvato”.

Il fiore all’occhiello della Sanità milanese, le cosiddette cliniche private già finite negli scandali per il caso Austoni, il sedicente urologo che operava a tangenti la povera gente che non poteva aspettare le liste d’attesa, adesso hanno subito l’ennesimo colpo: ironia della sorte, senza le intercettazioni “l’Arsenio Lupin della cliniche” non sarebbe mai stato preso e si sarebbero squartati chissà quanti altri poveri vecchietti.

Non so voi, ma questa grande sanità lombarda merito dei CL & Friends di Roberto Formigoni si sta rivelando in tutta la sua manifesta corruzione: adesso si dirà che c’è la giustizia ad orologeria, ma io mi chiedo perché quando a finire in galera è uno di sinistra è lecito, se ci va uno di destra è persecuzione politica. Tutto poi per guadagnare qualche migliaio di euro per comprarsi una villa in Sardegna o chissà dove: alla faccia della carità cristiana.

 

Poi voi mi chiedete perché sono di Sinistra e perché non vado più in Chiesa: perché sebbene anche a Sinistra sia pieno di ladri e corrotti (che vanno perseguiti e buttati in galera senza remore), gli ideali di fondo sono diversi, sono autentici. Non è un caso che la base elettorale sia più morale della sua classe dirigente: in mezzo c’è sempre l’eterogenesi di fini, per dirla alla Hegel, ma almeno i valori e gli ideali non si basano sulla falsificazione della realtà, sul ladrocinio dei poveri, sull’immoralità diffusa che porta alla realizzazione di leggi ad personam…

 

Voi fate come volete, ma in un’accozzaglia fascista come è quella che c’è oggi al governo io non mi ci riconosco, così come non mi riconosco nell’impoltronimento generale del PD: a differenza di altri, però, io lavoro affinché qualcosa cambi. Se lo facessimo tutti, forse nessun disabile si vedrebbe negato il sacrosanto diritto di sposarsi con la persona che ama e un cittadino con il raffreddore non si vedrebbe asportare un polmone.

Evidentemente al 47% degli italiani va bene così.  




17 aprile 2008

Diversamente Abili... VIA!

In Italia ci sono circa due milioni di disabili.

E dopo il quinquennio 2001-2006, la loro disoccupazione è salita al 70%, dati CEE, ciò significa che su 100.000 disabili, 70.000 sono disoccupati e quindi a carico delle famiglie.
 
3/4 di questi, spastici, sordi non muti, amputati, malati cronici deambulanti, cardiopatici, ecc, ai quali la legge attribuisce una percentuale di invalidità inferiore al 75%, pur essendo disoccupati e totalmente a carico delle famiglie: non ricevono nessuna prestazione di assistenza sociale e le loro famiglie non hanno nessun sgravio fiscale, nessuna riduzione dei costi dei servizi essenziali,(telefono, riscaldamento, elettricità, acqua, servizi bancari e assicurativi, casa), nessuna agevolazione REALE di qualsiasi tipo.
 
A ¼ circa dei disabili italiani, la legge riconosce una percentuale di invalidità compresa tra il 75% e il 100%. Per colpa dei furbi, in Italia c'è la sensazione che tutti i disabili siano fasulli, tant'è che con un furto di parole ora li chiamano "diversamente abili": un modo come un altro per giustificare l'assenza di politiche decenti sul tema in questo Paese.

Per far fronte a tutte le spese supplementari che queste famiglie si trovano ad affrontare e che hanno inizio, spesso, dalla nascita o dal momento in cui subentra l'incidente (stradale o sul lavoro) o la patologia invalidante, lo stato gli riconosce un assegno mensile di euro 242,84, ma solo ed esclusivamente alla condizione che il disabile non abbia un reddito qualsiasi superiore a 4.171 euro annuali.

Anche questi disabili + gravi, quindi, sono a totale carico delle loro famiglie, e lo saranno per tutta la loro vita, dato che hanno ancora meno probabilità di essere assunti nel mondo del lavoro, non dico tutti chiaramente, ma quasi tutti. Ci sono ancora i miracolati che vengono assunti perchè dimostrano abilità superiori a chi invece cammina con le proprie gambe.

Infine i disabili civili più gravi, che oltre ad una percentuale di disabilità del 100% hanno anche necessità particolari di assistenza, come i para e i tetraplegici, o ancora i non vedenti, che necessitano di assistenza nella deambulazione e nello svolgimento di quasi tutti gli atti della vita quotidiana ricevono dallo stato un'ulteriore somma compresa tra i 229 euro e i 447 euro mensili.
(tutti i dati su 
http://www.inps.it/home/default.asp?sID ... lItem=4768)

E' chiaro a tutti che per l'esiguità di queste somme, anche i più gravi tra i disabili italiani, quelli che hanno bisogno del cosiddetto accompagnamento, sono completamente a carico delle loro famiglie per tutta la loro vita.

Tutte queste famiglie, pur trovandosi a sostenere, per tutta la vita, spese 5 o 6 volte superiori a quelle sostenute da una famiglia al cui interno non c'è uno o più disabili, non ricevono alcun aiuto dallo stato.
 
Per NESSUNO dei servizi essenziali, come ad esempio, i conti correnti bancari o postali, l'acqua, il telefono, la luce, il gas, le medicine e le prestazioni sanitarie non garantite dal servizio sanitario nazionale, dentisti compresi, sono previste forme di partecipazione o di aiuto.
 
E dato che nella città più ricca d'Italia, le case popolari assegnate l'anno scorso sono state 600 su 16.000 domande, qualora queste famiglie avessero bisogno di un alloggio popolare, avrebbero scarse probabilità di ottenerlo.

E come se non bastasse, ciliegina sulla torta, i comuni italiani, invece di munire i "veri disabili deambulanti con difficoltà" di un chip che consenta la rilevazione informatica immediata dell'auto in sosta negli appositi spazi o nelle corsie preferenziali, spesso li multano, costringendoli a recarsi, o far perdere tempo e denaro ai loro familiari, per andare in posta a pagare 5 euro di raccomandata con avviso di ricevimento, ogni volta che si riceve una multa ingiusta e occorre presentare ricorso entro i fatidici 60 gg, altrimenti ti arriva a casa, a casa del disabile, la cartella esattoriale.
 
E se il disabile vive da solo? O sta momentaneamente in ospedale? O non può andare in posta a ritirare la raccomandata perché vive in uno stabile senza portinaio?

Lo stato italiano risponde: chi se ne frega, peggio per il disabile. Questa è la "civile" reazione degli enti pubblici italiani.
 
E poi, la gente si sorprende che i portatori sani di malattie genetiche invalidanti o mortali, pretendano di ottenere la diagnosi preimpianto, in uno stato che ha fatto di tutto in passato per mortificare, isolare e discriminare i disabili invece di valorizzarli e aiutarli.

E con Berlusconi ancora al Governo, dubito che vi sarà un'inversione di tendenza, visto che almeno Prodi i 2 mesi di contributi gratis per un massimo di 5 anni nella carriera lavorativa, più il riscatto della laurea, più le detrazioni per le modifiche ad un automobile, nella Finanziaria le ha messe. Berlusconi no: forse se non avesse abortito con la moglie il figlio down che aveva in grembo, ora avrebbe una percezione diversa di questo gravissimo problema sociale nel nostro Paese. Forse.



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"Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata."
(Enrico Berlinguer)

"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà."
"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anzichè chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti."
(Enzo Biagi)

"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni."
(Indro Montanelli, 2001)


"Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti ed ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni."
(Vittorio Foa, 2006)

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perchè lì è nata la nostra Costituzione."
(Piero Calamandrei)

"Quali garanzie offre questo Stato [...] per quanto attiene all'applicazione del diritto, della legge, della giustizia? Quali garanzie offre contro [...] l'abuso di potere, l'ingiustizia? Nessuna. L'impunità che copre i delitti commessi contro la collettività e contro i beni pubblici, è degna di un regime di tipo sudamericano: neppure uno dei grandi scandali scoppiati in trent'anni ha avuto un chiarimento, nessuno dei responsabili è stato punito [...] in ogni città e in ogni villaggio è possibile compilare un lungo elenco di malversazioni, di casi di concussione e di abusi rimasti impuniti; i cittadini che fanno il proprio dovere, innanzitutto come semplici contribuenti, si vedono regolarmente presi in giro prima e ridicolizzati poi [...] perchè quelli che frodano il fisco vengono poi premiati con le leggi di perdono fiscale che costituiscono una esortazione e un incoraggiamento al non rispetto della legge, a essere un cattivo cittadino."
(Leonardo Sciascia, 1979, intervista a Marcelle Padovani)

"Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza"
O illusi, credete proprio che la fine del comunismo storico abbia posto fine al bisogno e alla sete di giustizia?
(Norberto Bobbio)

"Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente"
(Bertold Brecht)


"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
(Giovanni Falcone)
"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe"
(Paolo Borsellino)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'omicidio, ordinino un pubblico assassinio"
(Cesare Beccaria)