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Non scrivo praticamente più su questo blog. Mi sono dedicato completamente a www.enricoberlinguer.it e curo la rubrica "Il Rompiballe" su Qualcosa di Sinistra. Questo è il mio blog personale, che ho fondato quando avevo 18 anni e ci sono affezionato. Riflette le mie speranze di allora, su una nuova Sinistra, che recuperasse la lezione di Enrico Berlinguer sulla Questione Morale e sull'austerità e la saldasse con la questione della democrazia incompiuta del nostro Paese. 

Rileggendomi, a distanza di anni, sorrido della mia ingenuità di allora. Per fare buona politica, diceva Piero Calamandrei, c'è bisogno di persone oneste che facciano modestamente il proprio mestiere con passione, rigore e impegno morale. Perché sincerità e coerenza, che possono sembrare ingenuità, alla lunga sono l'unico buon affare.

Se mi seguivate allora e volete leggermi "quotidianamente", mi trovate su facebook o su twitter.

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(Il Cambiamento non arriverà se aspettiamo qualcun'altro o qualche altro momento. Noi siamo quelli che stavamo spettando. Siamo il Cambiamento che cerchiamo.)

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1 settembre 2009

Fai quello che ti dico IO, non fare quello che faccio IO

 Il fratello di mio nonno, Zio Gaetano, era un cattolico devoto. Andava a messa tutte le domeniche ed era solito andare a suonare la tromba nelle feste di Paese organizzate dalle parrocchie. Viveva a stretto contatto con il mondo rosso-porpora, conosceva bene quegli ambienti: ebbene, ai figli e ai nipoti, tra cui c’erano anche mia madre e le mie zie, diceva sempre: “I Preti? Ti dicono sempre “fai quello che ti dico io, non fare quello che faccio io”.

Del resto, la letteratura tutta è costellata da pastori che hanno la pretesa di indicare la retta via al proprio gregge, mentre stanno percorrendo una strada non cattiva, ma proprio malsana.

A suo tempo fece scandalo il documentario “Sex and Crimes in Vatican”, eppure si sa che le mele marce sono ovunque, figuriamoci tra coloro che dovrebbero insegnare alla gente su come andare in cielo (e la Chiesa, Galileo docet, si è sempre voluta occupare d’altro).

Questo stile di vita, come dire, non si è fermato solo ai preti, ma, come tutte le cattive abitudini, si è diffuso anche in politica: l’esempio vivente è il Cavaliere, seguito più o meno a ruota da tutti i suoi supporter.

Berlusconi infatti è contrario alle intercettazioni, solo quando però non riguardano se stesso e i suoi amici e a pubblicarle non sono i suoi giornali; è contro la violazione della privacy, eppure è il principale editore di giornali scandalistici che fanno dell’intrusione nella vita altrui la prima fonte di guadagno; è contro la “demonizzazione dell’avversario”, ma sono quindici anni che insulta chiunque abbia l’ardire di criticarlo; è per la libertà di stampa, ma solo quando questa libertà è usata per parlare bene di lui; è sostenitore della famiglia cristiana, infatti lui ne ha avute addirittura due; difende la morale cristiana, tanto da portarsi nel lettone di Putin “escort” che poi candida alle elezioni comunali (e hanno pure il coraggio di chiamarlo gossip).

Addirittura oggi abbiamo saputo che Repubblica è un super-partito e lui è meglio di superman, ed ha attaccato De Benedetti per la residenza in Svizzera (ma non ha accennato alla residenza svizzera della suocera, che gli ha permesso di comprare una villa da quelle parti dal progetto mastodontico, villa intestata a Veronica). Non parliamo poi dello sputtanamento degli Agnelli fuori tempo massimo, per i presunti fondi neri all’estero: Silvio si è dimenticato le 64 società off-shore create da Mills (quello da lui corrotto) che hanno fatto la sua fortuna e che servivano a pagare le tangenti a Bettino Craxi (sentenza All Iberian).

Ma se Berlusconi è la versione pagana del “Fai quello che ti dico io, non fare quello che faccio io”, abbiamo Don Boffo che, dopo anni a mitragliare chiunque andasse contro la morale cattolica, si scopre che uno scheletrino ce l’ha anche lui nel suo grande armadio pieno di incenso, crocifissi e buon senso: le molestie di cui parla Feltri è vero che le ha patteggiate, e non penso siano compatibili con la carica di direttore di un giornale cattolico, noto negli ultimi anni per le violente campagne contro gli omosessuali e le coppie di fatto.

Che quello di Feltri sia un linciaggio che non merita la prima pagina e che sia a solo scopo intimidatorio, è vero e sacrosanto, ma il direttore di Avvenire non pare proprio uno stinco di santo: la notizia che un giornalista è stato condannato cinque anni fa (non giorni, anni!) avrebbe meritato una colonna nelle pagine interne, invece, a distanza di anni, viene sbattuta in prima pagina per colpire il direttore di un quotidiano non amico e che aveva criticato il comportamento del premier in fatto di escort.

Quello che dimenticano Berlusconi e i suoi gregari è che Boffo non ricopre incarichi pubblici e non deve rispondere se non al proprio ordine e ai suoi fedeli di quello che ha fatto, mentre il Cavaliere è un uomo pubblico e, come ha ricordato sua figlia, un uomo pubblico non ha privato, proprio perché gestisce la cosa pubblica e i cittadini devono sapere se è coerente con il mandato che ha ricevuto.

Ma questo sarebbe così, se vivessimo in un Paese Diverso: gli Italiani si sono accontentati di avere un Paese Normale.



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"Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata."
(Enrico Berlinguer)

"Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà."
"Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anzichè chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti."
(Enzo Biagi)

"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni."
(Indro Montanelli, 2001)


"Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti ed ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni."
(Vittorio Foa, 2006)

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perchè lì è nata la nostra Costituzione."
(Piero Calamandrei)

"Quali garanzie offre questo Stato [...] per quanto attiene all'applicazione del diritto, della legge, della giustizia? Quali garanzie offre contro [...] l'abuso di potere, l'ingiustizia? Nessuna. L'impunità che copre i delitti commessi contro la collettività e contro i beni pubblici, è degna di un regime di tipo sudamericano: neppure uno dei grandi scandali scoppiati in trent'anni ha avuto un chiarimento, nessuno dei responsabili è stato punito [...] in ogni città e in ogni villaggio è possibile compilare un lungo elenco di malversazioni, di casi di concussione e di abusi rimasti impuniti; i cittadini che fanno il proprio dovere, innanzitutto come semplici contribuenti, si vedono regolarmente presi in giro prima e ridicolizzati poi [...] perchè quelli che frodano il fisco vengono poi premiati con le leggi di perdono fiscale che costituiscono una esortazione e un incoraggiamento al non rispetto della legge, a essere un cattivo cittadino."
(Leonardo Sciascia, 1979, intervista a Marcelle Padovani)

"Io ritengo che il politico di sinistra deve essere in qualche modo ispirato da ideali, mentre il politico di destra basta che sia ispirato da interessi: ecco la differenza"
O illusi, credete proprio che la fine del comunismo storico abbia posto fine al bisogno e alla sete di giustizia?
(Norberto Bobbio)

"Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente"
(Bertold Brecht)


"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola"
(Giovanni Falcone)
"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe"
(Paolo Borsellino)

"Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'omicidio, ordinino un pubblico assassinio"
(Cesare Beccaria)